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Situato sulla sponda sinistra del fiume Bormida, al margine sud-orientale dell’Alto Monferrato, alll’altezza di m. 164 s.l.m., Acqui Terme è da secoli nota quale centro termale ed attualmente vanta due distinti gruppi di sorgenti termali: il primo gruppo è situato al centro della città ed è costituito da una fonte di acqua termale detta la “ BOLLENTE ” che sgorga a 75° C ed il secondo gruppo situato tra la sponda destra del Bormida e le pendici del monte Stregone.

Il comprensorio naturale che ha Acqui Terme al suo centro è delimitato all’intorno dalle estreme propagini dalle LANGHE, dalle linee tondeggianti del MONFERRATO, dai primi rilievi PRE-APPENNINICI ed è solcato dall’ampio bacino del fiume BORMIDA e dai suoi affluenti pittoreschi.

Il MONFERRATO è una regione tipicamente collinare, dai confini non ben definibili: la più sicura delimitazione, pressoché da tutti accettata, è quella a NORD, segnata dal tratto del Po tra Chivasso e Valenza; più incerti sono gli altri contorni che si potrebbero così indicare: ad OVEST il pianalto di Poirino e la zona dell’albese, a SUD le falde dell’Appennino Ligure, a EST la zona tra Ovada e Novi, nonché la vasta pianura di Alessandria. Furono i cartografi francesi che nel XVIII secolo coniarono per la prima volta le espressioni di “Haut Monferrat” per designare la parte settentrionale e “Bas Monferrat” per la parte meridionale.
Nello stesso periodo la cancelleria e la cartografia del regno di Sardegna fecero all’opposto non appena i Savoia acquisirono definitivamente queste zone: basandosi principalmente sull’aspetto altimetrico si cominciò ad usare il termine di BASSO MONFERRATO per la parte settentrionale e di ALTO MONFERRATO per quella meridionale.

Il paesaggio dell’Alto Monferrato è costituito da uno scenario di dolci e degradanti colline e di contrafforti Appenninici che offrono riposanti viste di boschi incontaminati e lussureggianti, di ordinati vigneti intercalati da prati vallivi e da estesi campi coltivati.

Questa zona potrebbe esser la meta prediletta sia per chi ricerca il proprio riposo lontano dai grandi affollamenti e sia per chi aspira a ritrovare la serenita nel contatto con la natura spontanea dei boschi od in quello ben configurato delle vigne e degli orti in cui si avverte discreta l’opera sapiente della mano dell’uomo.
Oggi è una terra straordinaria con un ambiente naturale bellissimo e in gran parte incontaminato, che annovera centri storici ricchi di testimonianze del passato che hanno - nei numerosi castelli - i simboli più evidenti e spettacolari; gastronomia di prim’ordine, i cui punti di forza stanno nelle produzioni tipiche di formaggi,di salumi e di dolci, nei funghi e nei tartufi ed ultimo, ma non ultimo, nel vino.

Già dal 1500 i vini monferrini iniziarono ad essere esportati verso la Lomellina e la Lombardia. A partire dal XVIII secolo scoppiò la moda dei vini chiaretti, vini che trovarono in Monferrato un’ideale terra d’elezione, grazie soprattutto al vitigno Grignolino, gia conosciuta più anticamente con l’appellativo di “Barbesino”.
Alla fine del 1800 nel Monferrato erano coltivate almeno venticinque varietà di uva da vino autoctone quali la Slarina, la Balsamina, il Bastrè, lo Zanè ma era evidente, proprio per la pressante esigenza di produrre a basso prezzo dei vini da pasto, il netto predominio della Barbera, della Freisa, del Dolcetto, del Brachetto e del Moscato che venivano impiantati rispettivamente la prima nelle aree più fresche e gli altri sui bricchi più soleggiati.

Per i golosi sarà un vero paradiso poiché qui tutto nasce buono e di alta qualità: un po’ merito della natura, ma anche molto per un’atavica cultura contadina che ha sempre puntato non solo a mangiare bene ma soprattutto sulla qualità delle materie prime.

Quasi tutto il territorio, in cui abbondano coltivazioni di frutta pregiata, è il regno del tartufo bianco ed il Ponzonese è rinomato per i funghi la cui assoluta superiorità è riconosciuta per la rara eccellenza di fragranza e di sapore.
Qualità e sapore si trovano pure nelle carni piemontesi rinomate perché ancora allevate con i criteri naturali di un tempo.

Limitrofe al Monferrato e ad Acqui Terme si trovarono inoltre i dolci paesaggi collinari delle LANGHE e del ROERO dove spicca ALBA, una delle capitali del turismo eno-gastronomico grazie al potere di attrazione dei suoi due gioielli di valore: il Tartufo Bianco ed i vini Barolo e Barbaresco.
Alla corte di “re tartufo” è maturata una cucina ricca di sensazioni e di tradizione.
E’ in questo contesto che si potranno organizzare comode escursioni in bicicletta, passeggiate guidate, simpatici percorsi tra le vigne percorribili a cavallo od addirittura le così dette “ camminate someggiate”.

 

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